Internet Etico nel 2021 (parte 4)

L'etica dei social media

25 Ottobre 2021

Quarta domanda: i social media fanno danni?

Chi sostiene i social media indica come plus il potere di riconnettere le persone, un antidoto alla solitudine. Gli utenti apprezzano la rapidità dei Mi Piace, i follower e le condivisioni, possono creare gruppi, comunità ed eventi: il feedback positivo che ricevono dai loro post li fa sentire bene.
La gratuità è un altro grandioso vantaggio: un posto virtuale dove archiviare foto, esprimere creatività e comunicare in modo più interattivo.

Filosofia anti-social 

Anche qui, non tutti sono d’accordo! Gli “anti-social media” si schierano con il video artista e scultore americano Richard Serra, che una volta disse: "se qualcosa è gratis, tu sei il prodotto". E se anche la connessione è un'illusione, come dicono, i social sono inutili e dannosi.
A loro favore, secondo uno studio del 2018 dell'Università della Pennsylvania, i social media aumentano la depressione e la solitudine tra gli utenti.

Il piacere di essere apprezzati è innegabile, ma alcuni studiosi hanno scoperto che la reazione chimica creata dall'area di ricompensa del cervello è la stessa che si osserva con droghe come la cocaina. Il forte rilascio di dopamina è una gratificazione di breve durata che spinge il comportamento di dipendenza a tornare ancora e ancora sui social… 

Grazie ad una recente ricerca, come dicevamo all’inizio di questo articolo, oggi sappiamo anche dell'impatto negativo dei social media sulle ragazze adolescenti in termini di depressione, ansia, dismorfismo corporeo e disturbi alimentari. Ci sono stati anche studi sul riposo che collegano lo scorrimento notturno a schemi di sonno disturbati.

Oltre alle preoccupazioni per la salute, ci sono anche quelle per le fazioni che i social creano nelle nostre società. Gli algoritmi non sono progettati per presentare materiale equilibrato, ma per mantenere gli utenti sulla piattaforma il più a lungo possibile.
Si ha quindi l’impressione di un newsfeed con contenuti politicamente di parte, che confermano i pregiudizi: la conseguenza è una maggiore polarizzazione degli individui, dei gruppi e della società in generale.

Uno studio su Facebook, pubblicato sul Wall Street Journal, ha svelato e confermato queste teorie sulla polarizzazione e la divisione sociale. Un altro studio ha rilevato che il 64% delle persone che si sono unite a gruppi estremisti li ha trovati attraverso gli algoritmi di Facebook. 

La più delicata delle questioni riguarda il fatto che non c'è alcun incentivo monetario per i social media nel curare contenuti equilibrati. Questa priorità delle vendite rispetto alla bontà dei contenuti ha portato al diffondersi di fake news. Una statistica del 2021 ha rilevato che il 56% degli utenti di Facebook non è in grado di riconoscere le notizie false se sono in linea con le proprie convinzioni!

Tocca a te!

Internet è come il denaro: è il modo in cui lo spendi a fare la differenza. Chi è responsabile di spendere i soldi in modo etico? Non ci sono "manager" ufficiali di Internet ed è troppo facile per i grandi attori del settore schivare la responsabilità. La tutela dei consumatori e le richieste di accesso devono iniziare dal singolo individuo… Fai anche tu la tua parte!

 

Leggi la terza parte

Fonte: https://mediatemple.net/blog/work-life/ethical-internet-in-2021-the-big-questions/

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